POESIA KUBLAI KAN E MARCO POLO
Ovvero lo cunto delle citta invisibili
Spettacolo tratto da: "Le città Invisibili" di Italo Calvino Prodotto da: Biennale di Venezia Carnevale del Teatro-Il Drago e il Leone, febbraio 2006 Regia: Alessandro Bressanello, Nora Fuser Con: Enrico Vanzella e Filippo Maria Covre
Marco Polo racconta le sue"città invisibili"al capo dei Tartari, Kublai Kan,che ascolta e commenta,nel pieno del suo conflitto di regnante su un impero enorme ed in sfacelo.
E' il racconto di città fantastiche viste e sognate dal viaggiatore e delle reazioni del sovrano tra curiosità, ira e malinconia.
Alla fine il Kan narrerà a sua volta una storia (tratta da Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile), alla ricerca di un mondo che esiste solo in una memoria perduta per sempre.
E alla fine …" invece di lasciarsi assorbire dall'inferno e accettare di farne parte, resta per noi un'ultima risorsa che esige attenzione e apprendimento continui… cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, farlo durare e dargli spazio…"