PRODUZIONI

STORIA
IL TEMPO SOSPESO
Spettacolo Teatrale sulla memoria e sulla riscoperta della storia veneta

Ideazione Drammaturgica: Daniele Ceschin
Regia: Nora Fuser


Benko, Magda, Irma, Abraham, Stejpan, Klara, Hajim, Rebecca, Leopold, Daroslav... così per 2.200 volte. Sono donne, uomini, bambini e vecchi. Sono medici e braccianti, musicisti e operai, giornalisti e garzoni. Sono austriaci, ungheresi, polacchi, cechi, croati... Anzi, no, non sono, perchè sono ebrei, non uomini. O sì, forse ancora per un po', nell'Europa del 1941. Molo di Spalato, novembre, le loro vite in fuga salpano verso quell'Italia che può essere la salvezza ma che per mesi e mesi diventerà una nuova prigionia. No, il termine esatto, burocratico, è internamento... "civile". A Padova, Treviso, Vicenza e in decine di altri luoghi del Veneto e dell'Italia settentrionale. Una firma al mattino e una firma al pomeriggio; divieto di allontanarsi senza autorizzazione e di frequentare locali pubblici; obbligo di mantenere buona condotta e di non dar luogo a sospetti. Questo fino all'8 settembre 1943, quando inizia la parte più terribile della loro odissea.

Daniele Ceschin è dottore di ricerca in Storia sociale europea dal medioevo all'età contemporanea e svolge attività di ricerca all'Università di Venezia. Studioso di storia politica e sociale dell'Italia contemporanea, ha dedicato numerosi saggi alla Grande Guerra e alla Resistenza. Tra le sue numerose monografie, il volume Gli esuli di Caporetto. I profughi in Italia durante la Grande Guerra (Laterza, Roma-Bari 2006).

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Presentazione di D. Ceschin


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